Alla 36ª settimana di gravidanza mancano circa quattro settimane alla data presunta del parto. Il feto misura circa 47–48 cm e pesa circa 2700 g — poco più di mezzo chilo al termine. La testa fetale scende nell'imbocco del bacino (ingaggio), il che può alleviare la pressione sul diaframma ma intensifica quella sulla vescica e sul perineo. Le visite ginecologiche diventano ora settimanali. Per le donne che hanno scelto la formula flessibile del congedo di maternità, questa settimana coincide con l'inizio del congedo.
La 36ª settimana segue la 35ª settimana e si trova nel terzo trimestre. Nella 37ª settimana il feto è considerato a termine e il parto è sicuro in qualsiasi momento.
Se il tuo feto è ancora in presentazione podalica alla 36ª settimana, questa è la settimana per discutere e (se indicata) eseguire la versione cefalica esterna. La VCE viene tipicamente offerta tra la 36ª e la 37ª settimana nei centri italiani che la praticano:
Score di Bishop – sistema di valutazione della maturazione cervicale che assegna un punteggio da 0 a 13 sulla base di 5 parametri: dilatazione (0–3 cm), effacement (0–100%), consistenza (dura/media/molle), posizione del collo (posteriore/media/anteriore) e stazione della presentazione (–3 a +3). Un punteggio di Bishop ≥ 6 indica una cervice favorevole; ≥ 8 indica alta probabilità di risposta positiva all'induzione. Un Bishop basso (< 6) richiede prima la maturazione cervicale (con prostaglandine o palloncino di Foley) prima dell'induzione con ossitocina.
Ingaggio (engagement) – discesa della parte presentata (di solito la testa) nell'imbocco pelvico, dove il diametro biparietal della testa (circa 9,5 cm a termine) si porta al di sotto del piano dello stretto superiore del bacino. Si valuta con l'ecografia (misurando la stazione della testa rispetto alle spine ischiatiche) o con l'esplorazione vaginale. Nelle primipare tende ad avvenire nelle ultime settimane; nelle pluripare spesso solo in travaglio.
Screening neonatale esteso (SNE) – programma di screening obbligatorio e gratuito eseguito su tutti i neonati italiani tramite prelievo di sangue dal tallone entro le prime 48–72 ore di vita. Ricerca circa 40 malattie metaboliche rare e trattabili (incluse fenilchetonuria, ipotiroidismo congenito, fibrosi cistica, acidemie organiche, difetti dell'ossidazione degli acidi grassi). Un risultato positivo allo screening richiede conferma diagnostica — la maggioranza dei positivi allo screening non ha la malattia cercata (falsi positivi).
Liquido amniotico tinto di meconio – colorazione verde o giallastra del liquido amniotico causata dall'espulsione di meconio da parte del feto, solitamente in risposta a stress fetale acuto (ipossia). Si osserva alla rottura delle membrane. Il meconio può essere inalato dal feto (sindrome da aspirazione di meconio, SAM) causando polmonite da ostruzione. La SAM è più rara con i moderni protocolli di gestione del travaglio e rianimazione neonatale.
L'ingaggio è la discesa della testa fetale nell'imbocco del bacino, dove il diametro biparietal (circa 9,5 cm a termine) si porta al di sotto del piano dello stretto superiore pelvico. Nelle primipare avviene tipicamente tra la 36ª e la 38ª settimana; nelle pluripare spesso solo durante il travaglio attivo, perché la muscolatura addominale è più lassa. La sensazione è duplice: molte donne notano che respirare diventa più facile (la pressione sul diaframma diminuisce) e l'appetito migliora, mentre la pressione su vescica e perineo aumenta notevolmente — minzione frequentissima, difficoltà a camminare, peso al basso ventre. L'ingaggio non significa che il parto sia imminente: nelle primipare può avvenire settimane prima del travaglio. Viene valutato con ecografia (stazione della testa rispetto alle spine ischiatiche) o con esplorazione vaginale. Se il feto non si impegna entro le 37–38 settimane nelle primipare, il ginecologo valuterà le misure pelviche.
La Versione Cefalica Esterna (VCE) è una manovra in cui il ginecologo, applicando una pressione guidata sull'addome della madre, ruota il feto da una presentazione podalica a una cefalica. Viene eseguita tra la 36ª e la 37ª settimana, in ambiente ospedaliero con CTG continuo e sala operatoria disponibile per eventuale cesareo d'urgenza. Il tasso di successo è del 40–60%, più elevato nelle pluripare, con liquido amniotico adeguato e feto in posizione podalica franca (piedi in alto). Le controindicazioni principali sono placenta previa, oligoidramnios, gravidanza multipla, anomalie fetali e CTG non rassicurante. Il precedente cesareo è una controindicazione relativa da valutare caso per caso. La VCE è disponibile negli ospedali italiani di secondo e terzo livello — non tutti i punti nascita la offrono: chiedi al ginecologo dove è disponibile nella tua zona. In caso di insuccesso, le opzioni sono il parto podalico vaginale in centro specializzato o il cesareo programmato a 39 settimane.
Il punteggio di Bishop è un sistema di valutazione della maturazione cervicale su scala 0–13, basato su cinque parametri valutati con la visita vaginale: dilatazione cervicale, effacement (accorciamento del collo), consistenza (dura/molle), posizione del collo (posteriore/anteriore) e stazione della presentazione. Un Bishop ≥ 6 indica una cervice favorevole al travaglio spontaneo o all'induzione; un Bishop ≥ 8 indica alta probabilità di risposta all'ossitocina. Un Bishop < 6 indica una cervice non matura: prima di avviare l'induzione è necessaria la maturazione cervicale con prostaglandine (gel vaginale, pessario Propess) o palloncino di Foley. In pratica: una cervice sfavorevole non significa che il parto non stia per arrivare — molte donne con Bishop basso entrano in travaglio spontaneo ore dopo la visita. D'altra parte, avere già 2–3 cm di dilatazione e una cervice effacciata all'80% non garantisce che il parto inizi presto: la cervice è imprevedibile.
Lo screening neonatale esteso (SNE), noto come test di Guthrie o "test del tallone", è un programma obbligatorio e gratuito eseguito su tutti i neonati italiani tramite prelievo di alcune gocce di sangue dal tallone entro le prime 48–72 ore di vita. Ricerca circa 40 malattie metaboliche rare e trattabili, tra cui fenilchetonuria, ipotiroidismo congenito, fibrosi cistica e difetti dell'ossidazione degli acidi grassi. Un risultato positivo allo screening richiede sempre conferma diagnostica: la maggioranza dei positivi è falsa positività (altissima sensibilità, specificità moderata). Insieme al SNE vengono eseguiti lo screening uditivo (otoemissioni acustiche) per la sordità congenita e, in molti ospedali, la saturimetria neonatale per la cardiopatia congenita critica. I risultati metabolici arrivano alla famiglia tramite il pediatra di libera scelta entro 2–4 settimane. Informati prima del parto su come funziona nel tuo ospedale.
Sì, è il classico istinto di nidificazione: un'improvvisa esplosione di energia e un impulso irresistibile a pulire, sistemare e preparare il nido. È documentato nei mammiferi ed è probabilmente guidato da cambiamenti ormonali che precedono il parto. Seguire questo impulso è utile e appagante: preparare la stanza del bambino, lavare i vestitini, organizzare la borsa maternità, sistemare la cucina. Il limite è evitare gli sforzi fisici eccessivi: spostare mobili pesanti, salire sulle scale, sollevare oggetti pesanti non sono indicati a 36 settimane. Se l'energia improvvisa si accompagna a contrazioni regolari o perdite insolite, monitora con attenzione: potrebbe essere un segno premonitore del travaglio. Se le contrazioni diventano regolari (ogni 10 minuti o meno), contatta il punto nascita.