Nomi per Bambini Popolari

Nomi per bambini in Italia — le classifiche ufficiali e i trend del 2024

Scegliere il nome di tuo figlio o tua figlia è una delle decisioni più durature della vita. In Italia il nome è molto più di un'etichetta anagrafica: porta una storia familiare, un patrono, un dialetto, una città. Leonardo, Sofia, Aurora, Francesco — i nomi più diffusi oggi riflettono la stratificazione di tradizione cattolica, influenze rinascimentali e apertura internazionale che distingue la cultura italiana nel mondo.

Le classifiche ufficiali sono prodotte ogni anno dall'ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica), con dettaglio nazionale e regionale. Le liste qui sotto si basano sui dati ISTAT più recenti e includono nomi, origini e significati.

Le differenze tra Nord e Sud sono reali e documentate: a Milano i trend si avvicinano all'Europa centro-settentrionale; a Napoli, Palermo e Cagliari la tradizione familiare, i santi patroni e la lingua locale lasciano tracce nei nomi dei neonati ancora molto più marcate che altrove.

Nomi femminili più diffusi in Italia — classifica ISTAT

Sofia guida la classifica nazionale da diversi anni. Aurora è il nome in più rapida ascesa dell'ultimo decennio — da rarità del Centro-Sud a protagonista dei nidi di tutta Italia. Ginevra ha recuperato terreno grazie a un revival letterario e medievale. Emma e Beatrice restano solide su tutto il territorio nazionale.

Fonte: ISTAT – Nomi e cognomi in Italia, ultima rilevazione disponibile.

NomeOrigineSignificato
SofiaGrecoSaggezza — porta il peso della tradizione bizantina e rinascimentale italiana
GiuliaLatinoAppartenente alla gens Iulia; nome di lunghissima tradizione romana
AuroraLatinoAlba, dea del mattino; il nome in più forte ascesa degli ultimi anni in tutta Italia
GinevraCeltico / GermanicoBianca come la schiuma del mare; diffusa grazie a Ginevra de' Benci e al ciclo arturiano
EmmaGermanicoLa grande, la forte; molto diffusa al Nord, in crescita al Centro-Sud
VittoriaLatinoVittoria; nome di forte tradizione aristocratica e risorgimentale italiana
BeatriceLatinoColei che rende felice; immortalata da Dante, è simbolo della cultura italiana nel mondo
AliceGermanicoDi nobile stirpe; la forma italiana è stata adottata stabilmente già dalla generazione degli anni '90
AnnaEbraicoGrazia di Dio; classico assoluto, presente in tutte le regioni e generazioni
MatildeGermanicoPotente in battaglia; revival del nome medievale (Matilde di Canossa)
ChiaraLatinoLuminosa, splendente; forte presenza al Centro-Nord, legata a Santa Chiara d'Assisi
MartinaLatinoConsacrata a Marte; stabile in classifica da trent'anni
CamillaLatino / EtruscoGiovane sacerdotessa; nome di origine etrusca con forte radici nella tradizione toscana
ElisaEbraicoDio è il mio giuramento; forma italiana di Elisa, molto diffusa al Nord
SaraEbraicoPrincipessa; classico bianco, presente su tutto il territorio nazionale
FrancescaGermanico (latinizzato)Libera, franca; legata a San Francesco e a Francesca da Rimini (Divina Commedia)
GiorgiaGrecoColei che lavora la terra; in forte ascesa dagli anni 2000
GretaGreco (Germanico)Perla; abbreviazione di Margherita, percepita come nome nordico ma ormai pienamente italiano
EleonoraProvenzale / GrecoLuce splendente; nome di tradizione aristocratica italiana (Eleonora d'Arborea, Eleonora di Toledo)
LudovicaGermanicoIllustre combattente; forma italiana di Louise, più frequente al Nord e in Toscana

Nomi maschili più diffusi in Italia — classifica ISTAT

Leonardo è saldamente in testa alla classifica nazionale da anni — un nome che unisce il genio rinascimentale di Leonardo da Vinci all'orecchiabilità moderna. Francesco mantiene una posizione altissima grazie alla tradizione francescana radicata in tutto il Paese. Alessandro e Lorenzo reggono bene su tutto il territorio; Mattia è il nome maschile in più forte crescita nell'ultimo decennio.

Fonte: ISTAT – Nomi e cognomi in Italia, ultima rilevazione disponibile.

NomeOrigineSignificato
LeonardoGermanicoForte come un leone; il nome più scelto in Italia — porta con sé Leonardo da Vinci
FrancescoGermanico (latinizzato)Franco, libero; legato a San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia
AlessandroGrecoDifensore degli uomini; tradizione classica greca, solidissima in tutta Italia
LorenzoLatinoIncoronato d'alloro; fortissimo in Toscana (Lorenzo il Magnifico), diffuso ovunque
MattiaEbraicoDono di Dio; il nome maschile in più forte crescita dell'ultimo decennio in Italia
AndreaGrecoVirile, coraggioso; nome maschile in Italia (femminile nel Nord Europa)
LucaGreco / LatinoLuce; legato a San Luca Evangelista, diffusissimo dal Veneto alla Calabria
MarcoLatinoConsacrato a Marte; patrono di Venezia (San Marco), classico eterno
MatteoEbraicoDono di Dio; apostolo evangelista, nome forte in tutta Italia
DavideEbraicoIl prediletto; equilibrato tra tradizione biblica e modernità
RiccardoGermanicoRe potente; tradizione medievale, forte al Nord
GabrieleEbraicoDio è la mia forza; arcangelo, molto presente al Sud e nelle famiglie cattoliche
TommasoAramaicoGemello; apostolo, con forte radicamento al Centro-Sud
GiovanniEbraicoDio è benevolo; il nome più portato nella storia italiana, oggi in parziale ripresa
FilippoGrecoAmico dei cavalli; solido al Centro-Nord, meno frequente al Sud
PietroGrecoPietra, roccia; il primo papa, nome di profonda tradizione cattolica italiana
EdoardoGermanicoGuardiano delle ricchezze; in ripresa dopo anni di declino, percepito come elegante
NicolòGrecoVittoria del popolo; forma italiana di Nicola/Niccolò, più comune al Nord e in Toscana
GiorgioGrecoLavoratore della terra; San Giorgio protettore di molte città italiane
EmanueleEbraicoDio è con noi; tradizione biblica, diffuso soprattutto al Centro-Sud

Differenze regionali — Nord Italia

Nelle regioni settentrionali (Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna) i nomi si avvicinano ai trend del Centro Europa. La presenza di comunità straniere — particolarmente in Lombardia e Veneto — porta nelle classifiche nomi come Youssef, Adam, Fatima con frequenza crescente.

Al Nord la tradizione di chiamare il primogenito come il nonno paterno è presente ma meno vincolante rispetto al Sud. Nomi brevi e internazionali come Emma, Olivia, Mia (femminili) e Mattia, Nicolò, Federico (maschili) hanno una diffusione maggiore che altrove.

Valle d'Aosta

La Valle d'Aosta è regione bilingue francese-italiano (L. cost. 4/1948). I nomi riflettono questa dualità: Elisa, Camille, Marguerite accanto a Laura e Anna; Théo, Antoine, Louis fianco a Marco e Luca. È consentito registrare il nome nella forma francese al Comune di residenza.

Friuli-Venezia Giulia

La minoranza slovena (riconosciuta dalla L. 38/2001) può registrare i nomi in forma slovena o bilingue. I nomi friulani storici — Odorico, Livia, Ermes — rimangono nella tradizione familiare pur non comparendo nelle prime posizioni delle classifiche regionali.

Differenze regionali — Centro Italia

Toscana, Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo mostrano una forte fedeltà ai nomi della tradizione rinascimentale e comunale. In Toscana Lorenzo mantiene una posizione dominante nei maschi — eredità diretta di Lorenzo il Magnifico — e Cosimo è tornato a essere scelto attivamente nelle città toscane. Dante registra un lieve ma significativo recupero dopo il 700° anniversario della morte (2021).

A Roma e nel Lazio i nomi imperiali e papali hanno peso: Marco, Giulio, Massimo, Flavia, Claudia. L'onomastica di derivazione latina diretta è qui più viva che altrove.

Nomi toscani con storia

Femminili: Beatrice, Fiamma, Ginevra, Piera, Silvana, Lucrezia.
Maschili: Lorenzo, Cosimo, Leonardo, Duccio, Lapo, Giuliano.

Differenze regionali — Sud Italia e tradizione familiare

In Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Molise la tradizione del nome familiare è ancora profondamente radicata: il primogenito maschio prende il nome del nonno paterno, la primogenita femmina il nome della nonna paterna. Il secondogenito prende il nome dei nonni materni. Questa pratica — molto meno seguita al Nord tra le generazioni nate dopo il 1990 — è ancora normativa in molte famiglie meridionali, specialmente nei centri minori.

Il risultato è che nelle classifiche del Sud compaiono ancora con frequenza Giuseppe, Antonio, Giovanni, Salvatore, Michele, Carmela, Concetta, Rosa, Maria — nomi che nelle città del Nord sono percepiti come nomi dei nonni.

L'onomastico (la festa del santo omonimo) ha nel Sud e nelle Isole un peso culturale e celebrativo ben superiore al compleanno in alcune famiglie tradizionali. La scelta del nome è dunque anche la scelta del santo protettore del bambino.

Nomi legati alla devozione meridionale

Femminili: Carmela, Immacolata, Nunzia/Annunziata, Rosaria, Assunta, Addolorata, Incoronata.
Maschili: Gennaro (patrono di Napoli), Rocco, Donato, Cosimo (Puglia), Pasquale, Carmine, Pio.

Questi nomi — per decenni percepiti come arcaici — stanno vivendo una rivalutazione tra le generazioni più giovani al Sud, dove il legame identitario locale è tornato ad essere orgogliosamente rivendicato.

Sicilia — nomi tra tradizione arabo-normanna e devozione

La Sicilia ha una storia onomastica unica, stratificata dall'influenza greca, araba, normanna, spagnola e borbonica. Salvatore (e la forma affettuosa Totò) è storicamente il nome maschile più diffuso in Sicilia, legato alla devozione per il Santissimo Salvatore. Rosalia, patrona di Palermo, e Agata, patrona di Catania, rimangono scelte cariche di significato.

Nomi femminili — Sicilia

Rosalia, Agata, Concetta, Carmela, Nunzia, Giuseppina, Maria (in tutte le declinazioni: Maria Grazia, Maria Pia, Maria Rosa), Carmelina.

Nomi maschili — Sicilia

Salvatore, Carmelo, Giuseppe, Gaspare, Calogero, Benedetto, Nunzio, Sebastiano, Alfio (Catania), Orazio.

Tra i giovani genitori siciliani si osserva una doppia tendenza: da un lato il recupero consapevole dei nomi della tradizione locale come atto di identità culturale; dall'altro l'adozione di nomi nazionali e internazionali (Sofia, Leonardo, Aurora) che si collocano nelle prime posizioni anche nelle classifiche provinciali siciliane.

Sardegna — nomi sardi storici e identità linguistica

La Sardegna ha una tradizione onomastica propria, riconosciuta dalla Regione Autonoma attraverso la tutela della lingua sarda (L.R. 26/1997). Alcuni nomi hanno radici latine medievali o sarde che non si trovano altrove in Italia. La legge regionale consente la registrazione dei nomi nella forma sarda al Comune.

Nomi sardi storici

Femminili: Gonaria, Grazia (legata a Santa Grazia), Giuseppa, Bachissia, Antonia, Giustina, Reparata.
Maschili: Efisio (patrono di Cagliari, festeggiato il 1° maggio), Gonario, Bachisio, Lussorio, Antioco (patrono di Sant'Antioco), Salvatore, Ignazio, Emilio.

Efisio è il caso più emblematico: praticamente assente nel resto d'Italia, è un nome identitario cagliaritano per eccellenza. La Processione di Sant'Efisio del 1° maggio è una delle manifestazioni religiose e folkloristiche più partecipate di tutta l'Italia.

Le classifiche ISTAT per la Sardegna mostrano oggi una convivenza equilibrata tra questi nomi storici — portati spesso in onore dei nonni — e i nomi nazionali di tendenza (Sofia, Aurora, Leonardo, Francesco).

Svizzera italiana — Ticino e Grigioni

Il Canton Ticino e le valli italofone dei Grigioni (Val Bregaglia, Val Poschiavo, Mesolcina) sono le due principali comunità italofone della Svizzera. Le statistiche dei nomi sono prodotte dall'Ufficio federale di statistica (UST).

I trend ticinesi seguono da vicino quelli italiani, con qualche specificità dovuta alla vicinanza con le altre regioni linguistiche svizzere. Mattia, Leonardo e Sofia dominano anche qui. Il nome Noa (femminile) ha una diffusione più alta in Ticino che in Italia, per influenza del contesto svizzero-romando.

Femminili — Ticino

Sofia, Emma, Giulia, Valentina, Aurora, Giorgia, Elisa, Viola, Noa, Chiara.

Maschili — Ticino

Mattia, Leonardo, Luca, Marco, Alessandro, Matteo, Andrea, Simone, Davide, Noah.

Diritto al nome in Svizzera: il Codice civile svizzero (CC) si applica. I nomi devono tutelare il benessere del bambino. Non vi è obbligo di registrazione entro termini brevi come in Italia: la dichiarazione avviene all'Ufficio cantonale di stato civile. I nomi italiani sono pienamente ammessi e comuni in Ticino.

San Marino

La Repubblica di San Marino segue le tendenze italiane più da vicino di qualsiasi altro Stato, con l'aggiunta di alcuni nomi legati alla storia e ai patroni sammarinesi. Marino (in onore del fondatore San Marino) e Agata (copatrona) sono nomi identitari della piccola repubblica. La registrazione avviene presso l'Ufficio Registro Civile di San Marino; le norme sono simili a quelle italiane (D.P.R. 396/2000 è il modello di riferimento).

Femminili frequenti: Agata, Sofia, Giulia, Emma, Elisa, Laura.
Maschili frequenti: Marino, Francesco, Leonardo, Alessandro, Marco, Andrea, Luca.

Alto Adige / Südtirol — la comunità italiana

In Alto Adige la popolazione di lingua italiana (circa il 26% del totale) segue le classifiche nazionali italiane. I Comuni della Provincia autonoma di Bolzano registrano i nomi nei tre gruppi linguistici (tedesco, italiano, ladino) separatamente. I genitori italofoni scelgono prevalentemente nomi della tendenza nazionale: Giulia, Sofia, Lorenzo, Matteo, Francesco. La tradizione di nomi composti (Maria Grazia, Gian Luca) è presente anche qui.

I nomi ladini — parlati da circa il 4% della popolazione in alcune valli (Val Gardena, Val Badia, Livinallongo, Val di Fassa in Trentino) — includono forme storiche come Rut, Ines, Jon, Ujep. Sono consentiti all'anagrafe per i genitori del gruppo linguistico ladino.

Nomi composti — una tradizione tutta italiana

L'Italia ha una delle tradizioni di nomi composti più ricche d'Europa. Un nome composto è un nome unico formato dall'unione di due elementi, registrato come tale all'anagrafe. Non è un nome doppio (due nomi separati), ma un'unica identità nominale.

Nomi composti femminili classici

Maria Grazia · Maria Chiara · Anna Maria · Rosa Maria · Maria Pia · Maria Luisa · Maria Cristina · Giulia Maria · Marta Maria · Maria Vittoria.

Il prefisso Maria nei composti femminili è la tradizione onomastica italiana più distintiva: nasce dalla devozione mariana radicata nel cattolicesimo italiano e dalla pratica di "consacrare" il nome della figlia a Maria. Ancora molto diffusa al Sud e nelle Isole, meno al Nord tra le generazioni più giovani.

Nomi composti maschili classici

Gian Luca · Pier Luigi · Gian Marco · Marco Antonio · Gian Paolo · Carlo Alberto · Pier Francesco · Antonio Maria · Gian Carlo · Francesco Maria.

Il prefisso Gian (forma tronca di Giovanni) è quasi esclusivamente italiano: Gian Luca, Gian Marco, Gian Battista sono nomi che non esistono in questa forma in nessun'altra lingua europea.

Nomi composti moderni

Tra i genitori nati dopo il 1985 si osserva il recupero di composti "brevi" e sonori: Luca Maria, Anna Sofia, Sara Elena, Matteo Andrea. La forma composta conferisce al bambino una maggiore distinzione anagrafica in un'epoca in cui i nomi più diffusi sono portati da molti coetanei.

Nomi classici in ripresa

Come in tutta Europa, anche in Italia si assiste a un forte revival dei nomi di inizio Novecento e medievali, percepiti come "originali" dopo una generazione di latenza.

Femminili in ripresa: Matilde, Eleonora, Leonora, Fiamma, Lucrezia, Costanza, Daria, Livia, Piera, Floriana, Ornella, Rossella, Novella, Celestina.
Maschili in ripresa: Dante, Cosimo, Lapo, Duccio, Ottavio, Ugolino, Aldo, Bruno, Renzo, Ettore, Rinaldo, Eraldo, Nevio.

Dante merita una menzione speciale: trascurato per decenni per timore del "peso" del nome, ha registrato un incremento statisticamente rilevabile dopo il 2021 (700° anniversario della morte). A Firenze e in Toscana in particolare è tornato ad essere una scelta sentita, non ironica.

Nomi brevi e internazionali — il trend del Nord

Nei grandi centri urbani del Nord (Milano, Torino, Bologna, Venezia) è in atto da anni un avvicinamento ai trend nordeuropei: nomi corti, facili da pronunciare in più lingue, che "funzionano" anche in un ambiente di lavoro internazionale. Leo, Mia, Noah, Nora, Eli, Eva, Ada, Ivo rientrano in questa categoria. Spesso sono forme abbreviate di nomi più lunghi registrate direttamente come nome completo.

La legge sul nome in Italia — cosa sapere

  • Normativa di riferimento: D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 (Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile), artt. 34–36. Il nome deve identificare la persona e non può essere ridicolo o vergognoso né contrario all'ordine pubblico. Il Comune ha facoltà di rifiutare il nome e proporre un sostituto.
  • Massimo tre nomi: l'art. 35 del D.P.R. 396/2000 consente al massimo tre nomi. In pratica la quasi totalità dei neonati italiani ha uno o due nomi.
  • Nome identico al fratello/sorella vivente: vietato ai figli degli stessi genitori (art. 34, co. 2).
  • Termini di registrazione: entro 3 giorni dalla nascita se il parto avviene in ospedale (la dichiarazione può essere fatta direttamente alla direzione sanitaria); entro 10 giorni se il parto avviene a domicilio. La dichiarazione si effettua all'Ufficio di Stato Civile del Comune di nascita o di residenza.
  • Nomi stranieri: consentiti; devono rispettare gli stessi requisiti dei nomi italiani. Non è richiesta una traslitterazione italiana.
  • Il cognome dal 2022 — Corte Costituzionale 131/2022: la sentenza della Corte Costituzionale del 31 maggio 2022 ha dichiarato illegittima la norma che imponeva automaticamente il cognome paterno. Oggi i genitori possono scegliere liberamente il cognome del bambino (solo materno, solo paterno, o entrambi nell'ordine concordato). In assenza di accordo, il bambino riceve entrambi i cognomi in ordine alfabetico. Questa è una delle modifiche più rilevanti del diritto di famiglia italiano degli ultimi decenni.
  • Rettifica del nome: dopo la registrazione, la modifica del nome è possibile ma richiede un procedimento presso il Tribunale (decreto di rettifica) salvo errori materiali rettificabili direttamente dallo Stato Civile.

L'onomastico in Italia

L'onomastico — la festa del santo di cui si porta il nome — è una tradizione italiana con radici nella devozione cattolica che non ha equivalenti nella stessa forma in altri Paesi europei. In molte famiglie, specialmente al Sud e nelle Isole, l'onomastico è celebrato con la stessa o maggiore importanza del compleanno: pranzo in famiglia, regali, messaggi.

La scelta del nome implica dunque anche la scelta del giorno dell'onomastico. Chi si chiama Francesco festeggia il 4 ottobre (San Francesco d'Assisi); chi si chiama Giovanni il 24 giugno (Natività di San Giovanni Battista); chi si chiama Rosalia il 4 settembre (patrona di Palermo). Il Martirologio Romano e il calendario liturgico cattolico sono i riferimenti ufficiali.

Per i bambini con nomi non presenti nel calendario dei santi (nomi germanici, nordici, inventati), la tradizione vuole che si celebri il 1° novembre (Tutti i Santi) come onomastico generico.

Come scegliere il nome — consigli pratici per i genitori italiani

  • Pronunciabilità in dialetto: in molte famiglie del Sud e delle Isole il nome verrà pronunciato nella variante dialettale locale. Verifica che suoni bene anche in napoletano, siciliano, sardo — a seconda della tua regione.
  • Compatibilità con il cognome: pronuncia il nome intero ad alta voce. Attenzione alle sequenze di suoni scomodi, alle rime indesiderate, alle assonanze con parole italiane.
  • Nome identico ai nonni: se vuoi seguire la tradizione familiare, assicurati che l'omonimia non crei confusioni burocratiche o familiari (specie se il nonno è ancora vivente).
  • Controlla l'onomastico: se l'onomastico è importante per la tua famiglia, verifica quando cade il giorno del santo del nome prescelto.
  • Nomi composti all'anagrafe: se vuoi un nome composto (es. Gian Luca), decidi prima della registrazione se registrarlo come un nome unico o come due nomi separati — le implicazioni burocratiche sono diverse.
  • Lingua e bilingue: in Valle d'Aosta, Alto Adige, Sardegna e Friuli, se la tua famiglia appartiene a una minoranza linguistica riconosciuta, hai il diritto di registrare il nome nella forma della tua lingua.
  • Doppio cognome dal 2022: valuta se far portare al bambino entrambi i cognomi dei genitori — la Corte Costituzionale ha reso questa scelta pienamente libera e paritaria.

Dove trovare le statistiche ufficiali sui nomi in Italia

  • Italia — ISTAT: sezione "Nomi e cognomi in Italia" sul sito ISTAT (istat.it) — classifiche annuali nazionali e regionali con serie storiche
  • Svizzera italiana — UST: Ufficio federale di statistica svizzero (bfs.admin.ch) — classifiche annuali con dettaglio cantonale
  • San Marino: Ufficio Registro Civile della Repubblica di San Marino — dati disponibili su richiesta
  • Calendario dei santi: Martirologio Romano — consultabile attraverso il sito della Conferenza Episcopale Italiana (CEI)

Domande frequenti sui nomi per bambini

Quali sono i nomi più scelti in Italia nel 2024 per bambini e bambine?

Secondo le classifiche ISTAT, Sofia è saldamente il nome femminile più scelto in Italia da diversi anni. Aurora è il nome femminile in più rapida ascesa dell'ultimo decennio. Tra i nomi femminili stabili: Giulia, Ginevra, Emma, Vittoria, Beatrice. Per i bambini, Leonardo guida la classifica nazionale con grande distacco — porta con sé il richiamo di Leonardo da Vinci. Seguono Francesco (legato a San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia), Alessandro, Lorenzo e Mattia, quest'ultimo il nome maschile in più forte crescita degli ultimi anni. Le classifiche variano per regione: al Nord ci sono più nomi internazionali brevi; al Sud e nelle Isole la tradizione familiare e i santi patroni locali influenzano ancora fortemente la scelta.

Quanti nomi posso dare a mio figlio e ci sono nomi vietati in Italia?

La normativa di riferimento è il D.P.R. 3 novembre 2000 n. 396, artt. 34-36. Si possono dare al massimo tre nomi. Il nome non può essere ridicolo, vergognoso o contrario all'ordine pubblico — il Comune ha facoltà di rifiutarlo e proporre un sostituto. È vietato dare ai figli degli stessi genitori un nome identico a quello di un fratello o sorella vivente. I nomi stranieri sono consentiti senza obbligo di traslitterazione italiana. La dichiarazione di nascita va effettuata entro 3 giorni se il parto avviene in ospedale (direttamente alla direzione sanitaria), entro 10 giorni se il parto avviene a domicilio, presso l'Ufficio di Stato Civile del Comune di nascita o di residenza.

Da quando i genitori possono scegliere liberamente il cognome del bambino?

Dal 2022, grazie alla sentenza della Corte Costituzionale n. 131 del 31 maggio 2022, che ha dichiarato illegittima la norma che imponeva automaticamente il cognome paterno. Da quella data i genitori possono scegliere liberamente: solo cognome materno, solo cognome paterno, o entrambi i cognomi nell'ordine concordato dai genitori. In assenza di accordo tra i genitori, il bambino riceve entrambi i cognomi in ordine alfabetico. Si tratta di una delle modifiche più rilevanti del diritto di famiglia italiano degli ultimi decenni — finalmente allineata al principio di parità tra i genitori.

Perché al Sud Italia si danno ancora i nomi dei nonni ai bambini?

In Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Molise — e in misura minore in Sicilia e Sardegna — è ancora radicata la tradizione di dare al primogenito maschio il nome del nonno paterno e alla primogenita femmina il nome della nonna paterna. Il secondogenito prende i nomi dei nonni materni. Questa pratica è molto meno seguita al Nord tra le generazioni nate dopo il 1990, mentre rimane normativa in molte famiglie meridionali, specialmente nei centri minori. Il risultato è che nelle classifiche del Sud compaiono con frequenza ancora alta nomi come Giuseppe, Antonio, Giovanni, Carmela, Concetta, Rosa — percepiti altrove come nomi delle generazioni precedenti. La tradizione ha un significato di continuità familiare, devozione ai santi patroni locali e identità culturale territoriale.

Che cos'è l'onomastico e come si determina il giorno per ogni nome?

L'onomastico è la festa del santo di cui si porta il nome. È una tradizione italiana con radici nella devozione cattolica che non ha equivalenti nella stessa forma in altri Paesi europei. In molte famiglie, specialmente al Sud e nelle Isole, l'onomastico è celebrato con la stessa o maggiore importanza del compleanno: pranzo in famiglia, regali, messaggi. Il giorno si determina dal calendario liturgico cattolico — ad esempio: Francesco festeggia il 4 ottobre (San Francesco d'Assisi), Giovanni il 24 giugno (Natività di San Giovanni Battista), Rosalia il 4 settembre (patrona di Palermo). Il riferimento ufficiale è il Martirologio Romano, consultabile attraverso il sito della Conferenza Episcopale Italiana. Per i bambini con nomi non presenti nel calendario dei santi (nomi germanici, nordici, inventati), la tradizione vuole che si celebri il 1° novembre, Tutti i Santi, come onomastico generico.


Calendario del bambino
Nomi per Bambini

Scopri i nomi per bambini più popolari con significati e origini.

Vedi i nomi →