27 Settimane di Gravidanza

27 settimane di gravidanza: fine del secondo trimestre

La 27ª settimana di gravidanza chiude il secondo trimestre. Il feto misura circa 36–37 cm e pesa circa 875 g — quasi un chilo. I polmoni sono in rapida maturazione; il cervello cresce a ritmo sostenuto; le riserve di grasso aumentano ogni giorno. Alla 28ª settimana inizierà il terzo trimestre — l'atto finale della gravidanza.

La 27ª settimana segue la 26ª settimana e chiude il secondo trimestre. Nella 28ª settimana inizia il terzo trimestre: le visite diventano più frequenti, l'anti-D viene somministrato alle donne Rh negative e il feto entra nell'ultimo sprint di maturazione.

Il tuo bambino alla 27ª settimana

  • Cervello — crescita esplosiva: il cervello fetale cresce più rapidamente in questo periodo che in qualsiasi altra fase della gravidanza — e continuerà a farlo nei primi anni di vita. Le circonvoluzioni corticali (giri e sulci) si formano progressivamente: la corteccia insulare, il solco centrale (che divide la corteccia motoria da quella sensitiva) e il giro angolare sono ora identificabili ecograficamente. Il volume del cervello aumenta di circa il 250% tra la 26ª e la 40ª settimana.
  • Polmoni — surfactante in accelerazione: la produzione di surfactante è ora abbastanza robusta da consentire una respirazione assistita efficace in caso di parto prematuro. La sopravvivenza a 27 settimane con cure intensive è dell'80–90% nelle TIN di terzo livello italiane. Le complicanze restano possibili, ma i neonati nati a questa settimana hanno in genere una prognosi buona con cure adeguate.
  • Cicli di sonno organizzati: il feto ha cicli sonno–veglia ben riconoscibili, di 20–40 minuti. I periodi di attività (movimenti, calci) alternano a periodi di riposo. Iniziare a familiarizzarsi con il pattern di attività del proprio bambino è utile per le prossime settimane, quando il conteggio dei movimenti fetali diventerà parte del monitoraggio di routine.
  • Gusto e olfatto: il liquido amniotico che il feto inghiotte ogni giorno (500–700 ml) contiene molecole aromatiche dall'alimentazione materna. Studi longitudinali mostrano che i bambini nati da madri che consumavano regolarmente aglio, carote o anice durante la gravidanza mostrano preferenza per questi sapori nell'infanzia. La varietà alimentare materna prepara il palato del futuro bambino.
  • Posizione: molti feti si mettono in posizione cefalica (testa in giù) intorno alla 28ª–32ª settimana, ma a 27 settimane molti sono ancora in posizione podalica o trasversa — e cambiano posizione frequentemente. Non preoccuparti ancora della posizione: c'è ampio tempo e spazio per girarsi.

Il tuo corpo alla 27ª settimana

  • Insonnia e sonno disturbato: dormire bene diventa sempre più difficile. I fattori: pancia ingombrante, calci fetali notturni, frequenza urinaria aumentata, reflusso, crampi ai polpacci, ansia pre-parto. Strategie: routine del sonno regolare (stesso orario tutte le sere); camera fresca e buia; cuscino da gravidanza a U tra le ginocchia e sotto la pancia; magnesio citrato 300 mg la sera per i crampi; evitare i liquidi nelle 2 ore prima di coricarsi (per ridurre le sveglie notturne per urinare). La doxilamina (antiistaminico sedativo) è considerata sicura nel secondo e terzo trimestre — ma consultati col ginecologo prima di usarla.
  • Contrazioni di Braxton Hicks più frequenti: nel secondo trimestre avanzato molte donne notano un aumento delle contrazioni di Braxton Hicks, specialmente dopo l'attività fisica, la disidratazione o i rapporti sessuali. Sono innocue. Se le contrazioni sono regolari (più di 4–6 in un'ora), dolorose, e non si risolvono con il riposo e l'idratazione, contatta il ginecologo o vai al pronto soccorso ostetrico — potrebbe essere un travaglio prematuro.
  • Rapporti sessuali nel terzo trimestre: nella gravidanza fisiologica i rapporti sessuali sono sicuri anche nel terzo trimestre. Le contrazioni post-coitali (le prostaglandine nello sperma stimolano debolmente le contrazioni uterine) sono normali e transitorie. Controindicazioni ai rapporti sessuali: placenta previa, perdite di sangue, cervice corta (< 25 mm) o dilatata, rottura delle membrane, rischio documentato di parto prematuro. Parliamone con il ginecologo se hai dubbi.
  • Dolori al nervo sciatico: la compressione del nervo sciatico (o del plesso lombo-sacrale) da parte dell'utero in crescita o della testa fetale causa dolore che si irradia dal gluteo lungo la coscia e talvolta fino al polpaccio. In gravidanza è spesso monolaterale. Strategie: calore locale, evitare di stare a lungo seduta su superfici dure, stretching del piriforme (muscolo gluteo profondo), fisioterapia ostetrica. La posizione del gatto (a 4 zampe) allevia spesso la pressione del feto sul nervo.

Fine del secondo trimestre — bilancio e preparazione al terzo

Il secondo trimestre è stato probabilmente la parte più serena della gravidanza. Ora che si avvicina il terzo, è utile fare un bilancio di ciò che è stato fatto e organizzare le prossime tappe:

  • Completato ✓ — Morfologica (19ª–22ª settimana)
  • Completato ✓ o in corso — OGTT 75 g (entro la 28ª settimana)
  • Prossimamente (28ª–30ª settimana) — Immunoglobulina anti-D (solo Rh negative)
  • Prossimamente (terzo trimestre) — Ecografie biometriche di accrescimento, CTG (cardiotocografia) nelle gravidanze a rischio, tampone GBS (35ª–37ª settimana)
  • Da organizzare — Corso preparto (se non ancora fatto), piano del parto, visita al punto nascita, borsa maternità

Il terzo trimestre porta con sé una serie di sfide fisiche nuove (apnee, gonfiori, stanchezza crescente, difficoltà di movimento) ma anche l'emozione sempre più concreta dell'arrivo imminente. Preparati bene e il percorso sarà molto più sereno.

Cosa fare adesso

  • OGTT — ultimo giorno utile questa settimana: se sei ancora in attesa di fare lo screening del diabete gestazionale, fallo assolutamente entro la 28ª settimana. La finestra si chiude alla 28+6 settimana.
  • Anti-D — organizza con il ginecologo: se sei Rh negativa, l'iniezione di immunoglobulina anti-D è raccomandata tra la 28ª e la 30ª settimana. Chiedi quando e dove eseguirla nella tua struttura — l'anti-D è gratuito con il SSN e deve essere somministrato da personale sanitario.
  • Conta i movimenti — inizia a prestare attenzione: dalla 28ª settimana in poi sarà importante notare qualsiasi riduzione marcata dei movimenti fetali. Inizia già questa settimana a prendere familiarità con il pattern di attività del tuo bambino — orari preferiti, tipo di movimenti, intensità. Questo ti permetterà di riconoscere facilmente eventuali variazioni nelle settimane successive.
  • Visita al punto nascita: se non hai ancora visitato l'ospedale dove intendi partorire, prenota una visita guidata (molte strutture le organizzano su richiesta o in date fisse) o partecipa a un open day. Vedere il reparto di persona riduce l'ansia e ti permette di fare domande concrete al personale.
  • Pianifica la borsa maternità: non devi prepararla subito, ma inizia a raccogliere le cose essenziali. Usa la lista borsa maternità come riferimento — in Italia gli ospedali pubblici forniscono i prodotti per il neonato (pannolini, tutina per il rientro a casa no), ma è utile avere tutto pronto dalla 36ª–37ª settimana.
  • Ecografia di accrescimento: nel terzo trimestre il ginecologo può prescrivere ecografie biometriche periodiche per monitorare la crescita fetale. La frequenza dipende dal profilo di rischio — nelle gravidanze a basso rischio non è prescritta di routine prima della 32ª–34ª settimana. Chiedi al ginecologo il calendario delle prossime ecografie.

Termini utili

Gyrificazione corticale – formazione delle pieghe (giri) e solchi (sulci) della corteccia cerebrale. Aumenta enormemente la superficie corticale senza aumentare il volume cranico. Le principali circonvoluzioni si formano tra la 24ª e la 32ª settimana gestazionale. La loro valutazione ecografica è possibile con ecografi ad alta risoluzione e RM fetale; anomalie della gyrificazione (lisencefalia, polimicrogiria) sono associate a disabilità intellettiva e epilessia.

Parto prematuro – parto che avviene prima della 37ª settimana compiuta di gestazione. In Italia l'incidenza è di circa il 6–7% dei nati. Si distingue in: estrema prematurità (< 28 settimane), grave prematurità (28–31 settimane), prematurità moderata (32–33 settimane), prematurità tardiva (34–36 settimane). I segni precoci includono contrazioni regolari prima della 37ª settimana, modificazioni del collo uterino, perdita del tappo mucoso o del liquido amniotico.

Decubito laterale sinistro – posizione di riposo raccomandata nel secondo e terzo trimestre. Il decubito sinistro riduce la compressione della vena cava inferiore (situata a destra della colonna vertebrale) da parte dell'utero gravido, ottimizzando il ritorno venoso al cuore e la perfusione placentare. Non è necessario svegliarsi se ci si gira durante la notte — il corpo si riadatta autonomamente.

Nervo sciatico in gravidanza – il nervo sciatico (il più grande del corpo) può essere compresso dall'utero in crescita o dalla testa fetale che scende nel bacino. La sciatalgia gravidica causa dolore che si irradia dal gluteo lungo la faccia posteriore della coscia, spesso fino al polpaccio. In gravidanza tende a essere monolaterale e intermittente. La fisioterapia ostetrica con esercizi mirati al piriforme e al pavimento pelvico è il trattamento più efficace.

Domande frequenti sulla 27ª settimana di gravidanza

Il nervo sciatico in gravidanza: come gestire il dolore?

La sciatalgia gravidica è causata dalla compressione del nervo sciatico (o del plesso lombo-sacrale) da parte dell'utero in crescita o della testa fetale nel bacino. Si manifesta come dolore che irradia dal gluteo lungo la faccia posteriore della coscia, spesso fino al polpaccio — tipicamente monolaterale. Strategie efficaci: <strong>fisioterapia ostetrica</strong> con esercizi mirati al muscolo piriforme e al pavimento pelvico — il trattamento più efficace; <strong>calore locale</strong> sulla zona glutea (borsa dell'acqua calda avvolta in un asciugamano); <strong>posizione del gatto</strong> (a quattro zampe, schiena in posizione neutra) per scaricare il peso del feto dal nervo; evitare di stare seduta su superfici dure per lunghi periodi; passi brevi e simmetrici; dormire con un cuscino tra le ginocchia. Per l'analgesia: solo paracetamolo a dosi standard — mai FANS (ibuprofene, diclofenac). La sciatalgia gravidica si risolve quasi sempre spontaneamente dopo il parto nella maggioranza dei casi.

Come distinguere le contrazioni di Braxton Hicks dal travaglio prematuro?

La distinzione è pratica e importante. <strong>Braxton Hicks</strong>: contrazioni irregolari, senza ritmo fisso, generalmente non dolorose o leggermente fastidiose, di breve durata (< 30 secondi), che si risolvono con il riposo, bevendo acqua o cambiando posizione, non accompagnate da perdite né da pressione pelvica crescente. <strong>Travaglio prematuro</strong> (prima della 37ª settimana): contrazioni regolari (almeno 4–6 in un'ora), che tornano in modo ritmico, crescono in durata e intensità anche con il riposo, sono accompagnate da pressione pelvica o rettale, sensazione di "qualcosa che scende", perdite di muco rosato o brunastro (tappo mucoso), o perdita di liquido amniotico (liquido chiaro, inodore, che non si può trattenere). Regola pratica: bevi un bicchiere d'acqua e sdraiati sul fianco sinistro per 1 ora — se le contrazioni continuano regolari, contatta il ginecologo o vai al pronto soccorso ostetrico.

Fine del secondo trimestre: cosa ho completato e cosa manca?

Alla fine della 27ª settimana, il bilancio degli screening e degli adempimenti: <strong>Completati</strong>: morfologica (19ª–22ª settimana) ✓; OGTT 75 g (24ª–28ª settimana) ✓ o da completare urgentemente entro il 28+6. <strong>Prossime settimane (terzo trimestre)</strong>: immunoglobulina anti-D per le donne Rh negative (28ª–30ª settimana); ecografia biometrica di accrescimento del terzo trimestre (30ª–34ª settimana); tampone vaginorettale per GBS (35ª–37ª settimana); CTG (cardiotocografia) nelle gravidanze a rischio. <strong>Organizzativi</strong>: iscriversi al corso preparto se non fatto (i posti si riempiono); visitare il punto nascita; scrivere o completare il piano del parto; iniziare a raccogliere i documenti per la borsa maternità; comunicare il congedo di maternità al datore di lavoro se non ancora fatto.

I rapporti sessuali dopo il parto: quando si può riprendere?

Questa domanda viene spesso cercata nel terzo trimestre avanzato e nel post-parto — è utile sapere la risposta in anticipo. Non esiste una regola rigida uguale per tutte: dipende dalla guarigione fisica e dal benessere emotivo. La raccomandazione generica è di aspettare almeno 4–6 settimane dopo il parto (sia vaginale sia cesareo) per permettere la guarigione del collo uterino, del perineo (suture, lacerazioni o cicatrice episiotomia) e per ridurre il rischio di infezione. Dopo 6 settimane, molte donne sono pronte fisicamente — ma molte no emotivamente, per stanchezza, calo del desiderio (progesterone basso, prolattina alta durante l'allattamento), dolore al perineo o alla cicatrice del cesareo. Tutto questo è normale. La prima visita ostetrica post-parto (6ª–8ª settimana) è il momento per discutere questi aspetti e per valutare il pavimento pelvico. Non dimenticare la contraccezione: la fertilità può tornare anche prima del primo ciclo mestruale dopo il parto.

Come prepararsi al terzo trimestre: cosa aspettarsi dalla 28ª settimana in poi?

Il terzo trimestre (28ª–40ª settimana) porta una serie di novità concrete. Cliniche: le visite prenatali diventano più frequenti (ogni 2–4 settimane); inizia il monitoraggio attivo dei movimenti fetali (conteggio dei calci); l'anti-D viene somministrato alle Rh negative; l'ecografia biometrica di accrescimento monitora la crescita del feto; il tampone GBS si esegue a 35–37 settimane. Fisiche: la pancia cresce rapidamente e diventa impegnativa; la mancanza di respiro aumenta per la compressione del diaframma; il sonno si fa più difficile; gli arti inferiori si gonfiano di più; il peso del feto nella pelvi può causare pressione al perineo e alla vescica. Pratiche: il corso preparto è in pieno svolgimento o da iniziare; la borsa maternità va preparata entro la 36ª settimana; la scelta del punto nascita deve essere definitiva. Emotive: l'attesa si fa più concreta, l'ansia da parto è normale e frequente — il corso preparto e il supporto dell'ostetrica sono preziosi.

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