Alla 16ª settimana di gravidanza sei nel pieno del secondo trimestre — circa quattro mesi. Il feto misura circa 11–12 cm e pesa circa 100 g — la dimensione di un'arancia. I movimenti degli arti sono più coordinati e il feto può portare le mani alla bocca, fare movimenti di suzione e girare la testa. Alcune pluripare iniziano a percepire le prime sensazioni di movimento in questa settimana.
La 16ª settimana segue la 15ª settimana e si trova nel secondo trimestre. Nella 17ª settimana il feto accumula i primi depositi di grasso sottocutaneo.
La pancia è visibile per molte donne a 16 settimane, anche se c'è un'ampia variabilità. Le pluripare mostrano di più e prima. Il fondus uterino (la sommità dell'utero) si trova ora circa a metà strada tra la sinfisi pubica e l'ombelico.
Possibili disturbi e cambiamenti in questa fase:
Nel secondo trimestre l'aumento di peso diventa più regolare e visibile. Le raccomandazioni dell'ISS e dell'IOM (Institute of Medicine, USA) si basano sul BMI pre-gravidanza:
Questi sono range medi: il peso non cresce in modo lineare e variazioni settimana per settimana sono normali. Usa il calcolo del peso in gravidanza per un monitoraggio personalizzato basato sul tuo BMI pre-gravidanza. Non fare diete restrittive in gravidanza senza supervisione medica, nemmeno in caso di sovrappeso o obesità.
Fundus uterino – la sommità dell'utero. La misurazione della distanza sinfisi–fundus (in cm) è usata dal ginecologo e dall'ostetrica per monitorare la crescita uterina a ogni visita prenatale. Dalla 20ª settimana corrisponde approssimativamente all'età gestazionale in settimane.
Emorroidi in gravidanza – varici del plesso venoso emorroidario causate dall'aumento della pressione intra-addominale, dalla costipazione e dalla vasodilatazione ormonale. Molto comuni nel secondo e terzo trimestre. Raramente richiedono trattamento chirurgico; nella maggior parte dei casi regrediscono dopo il parto.
OGTT (Oral Glucose Tolerance Test) 75 g – test da carico orale di glucosio per lo screening del diabete gestazionale. Si esegue a digiuno: prelievo basale, somministrazione di 75 g di glucosio, prelievi a 1 e 2 ore. Incluso nei LEA per tutte le gravide tra la 24ª e la 28ª settimana.
IOM (Institute of Medicine) – istituto scientifico americano le cui raccomandazioni sull'aumento di peso in gravidanza (2009) sono adottate come riferimento anche dalle linee guida italiane (ISS, SIGO).
Alla 16ª settimana i genitali esterni sono differenziati e visibili all'ecografia, ma la determinazione del sesso non è sempre affidabile a questa età gestazionale: dipende molto dalla posizione del feto. Se il bambino è in posizione favorevole, molti ecografisti riescono a indicare il sesso con buona probabilità già dalla 16ª settimana. La finestra di massima affidabilità è l'ecografia morfologica alla 20ª–22ª settimana, quando la visualizzazione è ottimale. Se vuoi conoscere il sesso in anticipo rispetto alla morfologica, puoi chiederlo in un'ecografia morfologica anticipata (19ª–20ª settimana) o al tuo ginecologo durante il controllo di routine, specificando che sei in posizione favorevole. Non c'è nessun divieto legale in Italia di comunicare il sesso del nascituro.
L'aumento di peso raccomandato dipende dal BMI pre-gravidanza. Secondo le linee guida ISS/IOM adottate in Italia: <strong>sottopeso (BMI < 18,5)</strong>: 12,5–18 kg totali; <strong>normopeso (BMI 18,5–24,9)</strong>: 11,5–16 kg; <strong>sovrappeso (BMI 25–29,9)</strong>: 7–11,5 kg; <strong>obesità (BMI ≥ 30)</strong>: 5–9 kg. Nel secondo trimestre il ritmo è di circa 0,3–0,5 kg/settimana per una normopeso. Questi sono range medi: il peso non cresce in modo lineare e fluttuazioni settimanali sono normali. Non fare diete restrittive in gravidanza senza supervisione medica. Usa il calcolatore del peso in gravidanza sul sito per un monitoraggio personalizzato basato sul tuo BMI iniziale.
La costipazione in gravidanza è causata principalmente dal rallentamento del transito intestinale indotto dal progesterone, aggravato dalla compressione dell'utero sull'intestino e, spesso, dalla supplementazione di ferro. Strategie di prima linea (sicure e da provare prima dei farmaci): aumenta la fibra alimentare a 25–30 g/die (verdure cotte, legumi, prugne secche, pane integrale, semi di lino macinati); bevi almeno 1,5–2 litri di acqua al giorno; cammina 30 minuti al giorno. Se non basta: il lattulosio (Duphalac, Laevolac) è il lassativo osmotico di prima scelta in gravidanza — sicuro, non assorbito, senza rischi per il feto. Il macrogol (Movicol, MiraLAX) è un'alternativa altrettanto sicura. Evita lassativi stimolanti (senna, cascara, bisacodile) perché possono causare contrazioni intestinali. Non usare olio minerale per lunghi periodi (riduce l'assorbimento di vitamine liposolubili).
Le emorroidi gravidiche sono molto comuni dal secondo trimestre in poi: l'aumento della pressione venosa pelvica, la costipazione e la vasodilatazione ormonale favoriscono il gonfiore del plesso emorroidario. Misure di base: evita la stitichezza (vedi risposta precedente), non sforzarti durante l'evacuazione, usa carta igienica morbida o salviettine umide, fai bagni di seduta tiepidi 2–3 volte al giorno. Per il dolore acuto: ghiaccio (avvolto in un panno) applicato localmente per 10–15 minuti riduce il gonfiore. Creme locali: crema all'amamelide o all'aloe vera — sicure; creme con idrocortisone a bassa concentrazione (0,5%) — usabili per periodi brevi su indicazione medica; creme con lidocaina — accettabili per periodi brevi. Le emorroidi gravidiche quasi sempre regrediscono spontaneamente nelle settimane dopo il parto, quando la pressione venosa pelvica si normalizza.
Gli esercizi che richiedono di restare a lungo sdraiata sulla schiena (addominali classici, alcune posizioni yoga) diventano progressivamente meno consigliabili a partire dalla 16ª–20ª settimana. L'utero in crescita può comprimere la vena cava inferiore in posizione supina, riducendo il ritorno venoso al cuore e causando un calo pressorio (sindrome ipotensiva supina): vertigini, nausea, pallore. Non è un rischio immediato grave, ma è fastidioso e può ridurre il flusso placentare. Regola pratica: se stai sdraiata sulla schiena e senti girare la testa o nausea, girati sul fianco sinistro — il problema si risolve in pochi secondi. Per l'allenamento, sostituisci gli addominali classici con esercizi in posizione laterale, quadrupede o in piedi. Il nuoto, lo yoga prenatale e la camminata restano sicuri per tutta la gravidanza.