Alla 26ª settimana di gravidanza il feto misura circa 35–36 cm e pesa circa 760 g — la dimensione di un cavolo cappuccio piccolo. Questa settimana porta un traguardo straordinario: le palpebre, che erano fuse dalla 10ª settimana, si aprono per la prima volta. Il feto vede — o meglio, percepisce la luce attraverso la parete addominale. Compaiono i primi cicli di sonno REM, durante i quali alcuni studi ipotizzano che il feto possa già "sognare".
La 26ª settimana segue la 25ª settimana e si trova nel secondo trimestre. Nella 27ª settimana il secondo trimestre volge al termine e si prepara il terreno per il terzo.
Se sei alla 26ª settimana e non hai ancora iniziato il corso di accompagnamento alla nascita, è il momento di iscriversi. I corsi SSN (gratuiti, al consultorio familiare) si riempiono presto — in alcune città come Milano, Roma, Bologna, Firenze i posti sono esauriti settimane prima. I corsi privati hanno solitamente più flessibilità.
Cosa deve coprire un buon corso preparto:
Scelta del punto nascita — checklist italiana:
Sonno REM (Rapid Eye Movement) – fase del sonno caratterizzata da movimenti oculari rapidi, attività cerebrale simile alla veglia e atonia muscolare. Nel feto e nel neonato il REM occupa una percentuale molto alta del sonno totale e si ritiene svolga un ruolo fondamentale nella maturazione delle connessioni neurali (sinaptogenesi). Il neonato a termine dorme circa il 50% del tempo in sonno REM; negli adulti questa percentuale scende al 20–25%.
Trasferimento placentare di IgG – le immunoglobuline G materne (anticorpi) attraversano la placenta per trasporto attivo mediato dal recettore FcRn, conferendo immunità passiva al feto. Questo trasferimento si intensifica nel terzo trimestre: a termine, i livelli di IgG nel sangue cordonale possono superare quelli materni. I neonati prematuri hanno livelli di IgG più bassi (meno tempo di trasferimento placentare) e quindi maggiore vulnerabilità alle infezioni.
Broncodisplasia polmonare (BDP) – malattia polmonare cronica del neonato prematuro causata dalla necessità di ventilazione meccanica e ossigeno supplementare in un polmone ancora immaturo. È la principale complicanza polmonare della prematurità estrema. Si manifesta con dipendenza dall'ossigeno oltre le 36 settimane di età post-mestruale. La prevenzione si basa su corticosteroidi prenatali, surfactante esogeno e strategie ventilatorie "gentle".
Episiotomia selettiva – incisione chirurgica del perineo durante il parto vaginale, eseguita solo quando clinicamente necessaria (rischio imminente di lacerazione grave, distress fetale acuto, necessità di parto strumentale urgente). Le linee guida SIGO e OMS raccomandano l'abbandono dell'episiotomia di routine — pratica ancora presente in alcune strutture italiane — in favore di quella selettiva, che riduce le complicanze perineali a lungo termine.
Alla 26ª settimana le palpebre, che erano fuse dalla 10ª settimana, si aprono per la prima volta. Il feto può percepire la luce che filtra attraverso la parete addominale — se illumini la pancia con una torcia intensa, può reagire girandosi o portando le mani al viso. La retina è sensibile alla luce ma il sistema visivo è ancora immaturo: il feto non vede immagini nitide come farebbe dopo la nascita. I colori dell'iride non sono definitivi: quasi tutti i neonati nascono con gli occhi grigio-azzurri; il colore definitivo (marrone, verde, azzurro chiaro) si stabilisce nei primi 6–12 mesi di vita con l'accumulo di melanina nell'iride in risposta all'esposizione alla luce. Il feto inizia anche il sonno REM in questa settimana — gli studi suggeriscono un possibile ruolo nel consolidamento delle prime memorie sensoriali intrauterine.
Lo screening neonatale esteso (SNE) è un programma obbligatorio e gratuito che in Italia viene eseguito su tutti i neonati entro le prime 48–72 ore di vita. Consiste in un piccolo prelievo di sangue dal tallone del neonato (test di Guthrie) che viene analizzato per identificare circa 40 malattie metaboliche rare ma trattabili (incluse fenilchetonuria, galattosemia, ipotiroidismo congenito, fibrosi cistica, acidurie organiche, difetti del ciclo dell'urea). La diagnosi precoce permette di iniziare il trattamento prima che si manifestino danni irreversibili. Oltre al prelievo dal tallone, lo screening neonatale in Italia include: il test delle otoemissioni acustiche (screening dell'udito), l'ecocardiografia neonatale (screening della cardiopatia congenita critica) in molti punti nascita, e la somministrazione di vitamina K (prevenzione della malattia emorragica del neonato). È eseguito da tutti i punti nascita italiani accreditati.
No — o almeno non dovrebbe esserlo. Le linee guida della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia), dell'OMS e della comunità ostetrica internazionale raccomandano l'abbandono dell'episiotomia di routine in favore dell'episiotomia selettiva: l'incisione del perineo va eseguita solo quando clinicamente necessaria (rischio imminente di lacerazione grave al terzo-quarto grado, distress fetale acuto che richiede parto rapido, necessità di parto strumentale urgente con forcipe). Tuttavia nella pratica italiana c'è una variabilità significativa tra strutture: alcuni ospedali — soprattutto nelle generazioni più anziane di ostetrici — utilizzano ancora l'episiotomia con frequenza superiore a quanto raccomandato. Il tasso di episiotomia varia molto tra le regioni e i singoli punti nascita. Se vuoi evitarla salvo indicazione medica, inseriscilo nel tuo piano del parto e discutilo esplicitamente con il team ostetrico durante la gravidanza.
La colestasi intraepatica gravidica (CIG) è una complicanza seria che aumenta il rischio di sofferenza fetale acuta, parto prematuro e, nei casi gravi, morte intrauterina. Il sintomo principale è un <strong>prurito intenso, generalizzato, particolarmente accentuato alle palme delle mani e alla pianta dei piedi, che peggiora di notte</strong> — spesso senza eruzione cutanea visibile (la pelle appare normale). Può comparire dal secondo trimestre ma è più frequente nel terzo. La diagnosi si basa sul dosaggio degli acidi biliari sierici (il marcatore più sensibile) e delle transaminasi (ALT, AST) nel sangue. Attenzione: il prurito normale da distensione cutanea (la pancia che si stende) è diverso — è superficiale, localizzato all'addome e ai seni, non peggiora di notte. Se hai prurito intenso a mani e piedi, soprattutto notturno, contatta il ginecologo lo stesso giorno — non aspettare. Ogni giorno di ritardo nella diagnosi e nel trattamento aumenta il rischio.
Il secondo trimestre avanzato (26ª–28ª settimana) è il momento giusto per visitare il punto nascita e fare domande concrete. Aspetti da verificare: <strong>Epidurale H24</strong> — chiedi esplicitamente se è disponibile 24 ore su 24 tutti i giorni o solo durante certi turni: in molti ospedali del Sud, delle isole e dei centri più piccoli non è sempre garantita. <strong>Livello di TIN</strong> — se hai fattori di rischio fetali o stai cercando un punto nascita di terzo livello, verifica la presenza della Terapia Intensiva Neonatale. <strong>Rooming-in</strong> — il neonato dorme in camera con te? Questa è la pratica raccomandata per l'allattamento. <strong>Skin-to-skin immediato</strong> — è garantito anche dopo il cesareo? <strong>Tasso di cesarei</strong> — chiedilo: i dati sono pubblici nelle relazioni annuali dei punti nascita italiani. <strong>Politica sulle visite</strong> — il partner può restare h24? Il consultorio familiare e il corso preparto ti possono aiutare a raccogliere queste informazioni sulla tua struttura di riferimento.