La 28ª settimana di gravidanza apre il terzo trimestre — le ultime dodici settimane prima del parto. Il feto misura circa 37–38 cm e pesa circa 1000 g — il primo chilo. Un feto nato a 28 settimane oggi, in una TIN di terzo livello italiana, ha una probabilità di sopravvivenza superiore all'85–90%. Il cervello raddoppia di volume nelle prossime 12 settimane; i polmoni completano la maturazione; il corpo si prepara all'atterraggio.
La 28ª settimana segue la 27ª settimana e apre il terzo trimestre. Nella 29ª settimana il feto supera il chilo e il cervello forma nuove connessioni a ritmo accelerato.
Se il tuo gruppo sanguigno è Rh negativo e il tuo partner è Rh positivo (o sconosciuto), il tuo organismo potrebbe sviluppare anticorpi anti-D se entra in contatto con eritrociti Rh positivi del feto (incompatibilità Rh). Questi anticorpi non danneggiano questa gravidanza, ma possono causare malattia emolitica del neonato in una gravidanza successiva, potenzialmente grave.
La prevenzione si basa sulla somministrazione di immunoglobulina anti-D (Rhophylac, WinRho o equivalenti) che neutralizza gli eritrociti fetali Rh positivi prima che il sistema immunitario materno li riconosca:
Nella Svizzera italiana (Ticino, Grigioni): la profilassi anti-D è coperta dalla LAMal senza franchigia supplementare; viene somministrata presso l'ostetrica o il ginecologo convenzionato, o negli ospedali EOC.
Dalla 28ª settimana in poi il conteggio dei movimenti fetali è raccomandato come strumento di monitoraggio del benessere fetale. Un feto sano si muove regolarmente ogni giorno; una riduzione marcata dei movimenti rispetto al pattern abituale può essere un segnale di sofferenza fetale e richiede valutazione urgente.
Come eseguire il kick counting (metodo Count-to-10):
Quando chiamare il ginecologo o andare al pronto soccorso ostetrico:
Non aspettare il mattino dopo o la visita programmata: la riduzione dei movimenti fetali è un'urgenza ostetrica che richiede valutazione con CTG (cardiotocografia) in giornata. In Italia, il pronto soccorso ostetrico è accessibile H24 senza appuntamento in tutti i punti nascita.
Incompatibilità Rh – condizione in cui la madre è Rh negativa e il feto è Rh positivo (trasmissione dal padre). Se sangue fetale Rh positivo entra in circolo materno (fetomaternal hemorrhage), il sistema immunitario materno produce anticorpi anti-D. In una gravidanza successiva questi anticorpi attraversano la placenta e distruggono i globuli rossi del feto (malattia emolitica del neonato). La profilassi con immunoglobulina anti-D previene quasi completamente questa complicanza.
Cardiotocografia (CTG) – registrazione simultanea della frequenza cardiaca fetale (FCF) e delle contrazioni uterine tramite due trasduttori esterni applicati all'addome materno. La FCF normale in un feto reattivo mostra variabilità battito–battito e accelerazioni in risposta ai movimenti fetali. La CTG è lo strumento principale per la valutazione acuta del benessere fetale in pronto soccorso ostetrico.
Malattia emolitica del neonato (MEN) – distruzione dei globuli rossi del neonato da parte degli anticorpi materni (anti-D o altri anticorpi anti-eritrocitari) che hanno attraversato la placenta. Può causare anemia grave, ittero severo, idrope fetale. Nelle forme gravi può richiedere trasfusione intrauterina già in gravidanza. La profilassi anti-D ha ridotto l'incidenza di oltre il 90%.
Esercizi di Kegel – contrazioni volontarie e rilassamenti ripetuti dei muscoli del pavimento pelvico (muscolo elevatore dell'ano e muscoli perineali superficiali). Rafforzano il sostegno degli organi pelvici, riducono il rischio di incontinenza urinaria in gravidanza e nel post-partum, e accelerano il recupero perineale dopo il parto vaginale. La corretta esecuzione prevede la contrazione dei soli muscoli perineali senza coinvolgere glutei, addominali o cosce.
Dalla 28ª settimana in poi il conteggio dei movimenti fetali (kick counting) è raccomandato come strumento quotidiano di monitoraggio del benessere fetale. Il metodo Count-to-10 è il più diffuso: scegli un momento della giornata in cui il tuo bambino è solitamente attivo (spesso dopo i pasti o la sera), siediti o sdraiati in posizione comoda e conta i movimenti distinti (calci, rotolamenti, spinte) fino a 10. In una gravidanza sana, 10 movimenti in 2 ore è il parametro di riferimento. Quando contattare il ginecologo o il pronto soccorso ostetrico H24: meno di 10 movimenti in 2 ore durante una fase abitualmente attiva; assenza di movimenti per più di 12 ore consecutive; qualsiasi riduzione marcata rispetto al pattern abituale che ti preoccupa — anche senza raggiungere la soglia formale. Non aspettare il mattino successivo né la visita programmata. Il pronto soccorso ostetrico è accessibile H24 senza appuntamento in tutti i punti nascita italiani e una CTG viene eseguita immediatamente.
La profilassi con immunoglobulina anti-D è raccomandata tra la 28ª e la 30ª settimana per tutte le donne con gruppo sanguigno Rh negativo il cui partner è Rh positivo o di gruppo ignoto. Si tratta di una singola iniezione intramuscolare (300 µg di immunoglobulina anti-D) che neutralizza i globuli rossi fetali eventualmente entrati in circolo materno, prevenendo la sensibilizzazione e la malattia emolitica del neonato in gravidanze future. In Italia l'anti-D è gratuito con il SSN per le donne con indicazione — il ginecologo redige l'impegnativa e si esegue al consultorio familiare, al reparto di ostetricia o in alcuni ambulatori specialistici. Nella Svizzera italiana (Ticino) è coperto dalla LAMal senza franchigia supplementare. Una seconda dose viene somministrata dopo il parto se il neonato risulta Rh positivo (entro 72 ore). Viene somministrata anche dopo traumi addominali, amniocentesi, villocentesi o sanguinamenti in qualsiasi settimana di gravidanza.
Il terzo trimestre porta cambiamenti concreti sia clinici sia organizzativi. Clinicamente: le visite prenatali diventano più frequenti (ogni 2–4 settimane fino alla 36ª, poi settimanali); inizia il kick counting quotidiano; l'ecografia di accrescimento verifica la crescita fetale; il tampone GBS si esegue a 35–37 settimane; per le Rh negative si somministra l'anti-D. Il feto cresce circa 200 g/settimana e il cervello subisce la sua crescita più rapida. Fisicamente: la mancanza di respiro da sforzo è quasi universale; il reflusso gastrico peggiora; il sonno diventa più frammentato; la pressione pelvica e le Braxton Hicks aumentano. Organizzativamente: il congedo di maternità (formula standard) inizia intorno alla 32ª settimana; la borsa maternità va preparata entro la 36ª; il corso preparto è in pieno svolgimento. Ogni visita del terzo trimestre include la misurazione della pressione arteriosa e della distanza sinfisi-fundus.
La dispnea da sforzo (mancanza di respiro durante le attività fisiche) è fisiologica nel terzo trimestre: il diaframma è spostato di circa 4 cm verso l'alto dal fondo uterino, riducendo la capacità polmonare funzionale. La saturazione di ossigeno a riposo rimane normale (97–100%) in gravidanza fisiologica. Cosa allevia: postura eretta, dormire con la testa rialzata, evitare pasti abbondanti. Il "lightening" (discesa del feto nel bacino nelle ultime settimane) allevia la pressione sul diaframma — molte donne descrivono di "riuscire finalmente a respirare di nuovo". Segni che richiedono valutazione urgente (112/118 o pronto soccorso): dispnea a riposo improvvisa; tachicardia associata a dispnea; dolore toracico o alla spalla; tosse con sangue; sensazione di svenimento. Questi possono indicare embolia polmonare, cardiopatia o preeclampsia grave.
Gli esercizi di Kegel rafforzano il pavimento pelvico — il gruppo muscolare che sostiene utero, vescica, intestino e retto. Nel terzo trimestre sono particolarmente importanti per tre ragioni: riducono l'incontinenza urinaria da stress (perdita di urina con tosse, starnuto o sforzo) che colpisce il 30–50% delle donne nel terzo trimestre; sostengono gli organi pelvici sotto il peso crescente dell'utero; accelerano il recupero perineale dopo il parto vaginale. Come eseguirli correttamente: contrai solo i muscoli perineali (quelli che useresti per interrompere il flusso urinario), senza contrarre glutei, addominali o cosce. Tieni la contrazione per 5–10 secondi, poi rilascia completamente per 10 secondi. Tre serie da 10 ripetizioni al giorno. Li puoi fare ovunque — in coda in farmacia, guardando la TV, al semaforo. Per imparare la tecnica corretta, l'ostetrica del consultorio familiare SSN può valutare il pavimento pelvico su richiesta.